SCUOLA MEDIA STATALE

"G. A. CESAREO"

PROGETTI

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PROG.EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
PROGETTO DI RETE “ANCORA CONTROVENTO”
PROGETTO SCUOLA SICURA
IL CICLOMOTORE E LA CIRCOLAZIONE
PROGETTO CONTRO LA DISPERSIONE
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE
REPUBBLIC@SCUOLA
PROGETTO EDUCATIVO per la socializzazione e la scolarizzazione degli alunni in situazione dì handicap
”NON SOLO PAROLE”
PERCORSO SONORO MUSICALE E DI ESPRESSIONE CORPOREA
PERCORSO MANIPOLATIVO (PITTURA SU VETRO)
“GIOCANDO, GIOCANDO………”
PERCORSI MUSEALI
PROGETTO "BIBLIOTECA"
“LA CESAREO IN INTERNET”
COORDINAMENTO ATTIVITA’" parascolastiche visite e viaggi d’istruzione”
“SOSTEGNO AGLI ALUNNI”
“AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTOed elaborazione di eventuali modifiche del p.o.f.”
PROGETTO AVVIAMENTO ALLA PALLAVOLO
PROGETTO "ENERGIA IN GIOCO"

   
 

 

 

 

 

 

 

 

PROG.EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ (ACCORDO DI RETE “ANCORA CONTROVENTO”)

referente: Prof.ssa A. Giaccone

PREMESSA

La scuola media Cesareo si trova ad operare in un bacino d'utenza che da sempre ha visto convivere insieme due culture: LA CULTURA DELLA LEGALITA' da una parte,"la sub-cultura mafiosa" dall'altra.
La nostra scuola è diventata ormai un punto fermo della cultura della Legalità e della PROMOZIONE UMANA, vista come obiettivo principale della propria offerta formativa.
Un gran merito della nostra scuola è stato quello di avere capito che non si può fare cultura della Legalità restando chiusi dentro le proprie aule, senza interessarsi attivamente a ciò che avviene nel territorio circostante: portare avanti quindi la cultura del "controllo del territorio" inteso come controllo civico; attenzione quindi ai costanti tentativi di scempio e un corretto uso delle risorse che il territorio stesso offre, chiedendo costantemente alle autorità competenti ragione di improvvisi e non motivati cambiamenti.
Bisogna ammettere che così" come un vero stato democratico esiste per il volere dei suoi stessi cittadini, così ci si sente veri cittadini soprattutto se il legame con lo stato non è solo simbolico ma un cordone ombelicale che viene costantemente irrorato dagli stessi principi della nostra Costituzione: giustizia, uguaglianza, libertà in tutte le sue più ampie valenze.
Il grande obiettivo formativo della nostra scuola è stato sempre quella di creare un forte legame con il territorio, coinvolgendo quindi quella parte sana che questo territorio abita.
Essere e riconoscersi cittadini del territorio in cui siamo nati diventa il punto di partenza per promuovere quell' educazione al "Bello " che useremo come lasciapassare per uscire dalla nostra "insularità".
Promuovere una cultura della legalità significa anche promuovere una consapevole EDUCAZIONE AMBIENTALE.
Infine la scuola ha promosso sempre attività laboratoriali che mirassero a formare negli alunni una forte coscienza civica, sviluppando maggiormente quell'accurata capacità di osservazione che permetterà loro di accorgersi dei cambiamenti e dei possibili casi di scempio nel loro territorio.
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA' intesa quindi come EDUCAZIONE AL BELLO, per sviluppare nell'alunno la CAPACITA' di ACCORGERSI DEI CAMBIAMENTI ed anche del DEGRADO AMBIENTALE e per capirne le cause. Solo operando costantemente in tale direzione, visto che i nostri alunni saranno gli adulti di domani, potrà costruirsi una mentalità diversa e disegnare un quartiere sempre più a misura d'uomo.

ITER DEL PROGETTO

Formazione del cittadino che, consapevole del valore della persona umana, conosca, ami e trasformi il contesto in cui vive.
Tale percorso mira innanzi tutto a promuovere LA CULTURA DELLA LEGALITA' intesa come:
1) Promozione del valore della persona umana nel suo più alto ed ampio significato: EDUCAZIONE quindi alla CULTURA dell'ESSERE in contrapposizione alla CULTURA dell'AVERE.
2) EDUCAZIONE alla CULTURA della PACE e della TOLLERANZA.
3) EDUCAZIONE all'AMBIENTE intesa come CONTROLLO-CIVICO del proprio territorio e quindi promozione dell'EDUCAZIONE AL BELLO.
4) EDUCAZIONE ALLA VALORIZZAZIONE E AL RECUPERO DEL PATRIMONIO ART1STICO.
5) EDUCARE alla conoscenza dei cambiamenti che avvengono nel proprio territorio per capire come
luoghi di morte possano trasformarsi in risorse economiche e sociali: i beni di cosa nostra                           ridiventano: “COSE NOSTRE”.
6) Inoltre faremmo un grave torto alla nostra città se dimenticassimo un territorio che rende Palermo unico al mondo, ovvero il suo mare.
Ci è sembrato quindi necessario dedicare una parte specifica del nostro Progetto di Educazione alla Legalità al Mare e a tutti coloro che operano in tale settore.
All’antica  PANORMUS quindi è dedicato questo nostro progetto col quale intendiamo favorire nelle giovani generazioni non solo una maggiore conoscenza dell’importanza che ha avuto il mare nella storia della nostra città ma, grazie alla generosa e tempestiva collaborazione  della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera di Palermo, trasmettere ai nostri alunni una consapevole educazione ambientale, consapevole in quanto ricevuta da coloro che hanno fatto del mare non solo la fonte del loro lavoro, ma soprattutto un’autentica ragione di vita e di cittadinanza attiva.

 

OBIETTIVI FINALI

Formare alunni capaci di :
1) inserirsi in modo critico e consapevole nel contesto in cui vivono e in quello sempre più vasto della convivenza civile. In grado di scegliere in modo sempre più naturale e autonomo la strada della pace e della tolleranza, aperti verso le culture diverse e pronti al cambiamento che l'inserimento di nuove etnie produce nella propria, senza ostilità né paura perché curiosi del nuovo e del diverso, sicuri che c'è solo una strada possibile da percorrere ed è quella del vivere INSIEME
2) osservare, conoscere, riconoscere e tutelare il patrimonio naturalistico del proprio territorio, al fine di favorire la crescita di cittadini non solo capaci di accorgersi del degrado che li circonda, di stabilirne le cause e le responsabilità, ma sopratutto pronti a difendere, amare e curare il proprio ambiente.

 

OBIETTIVI INTERMEDI E RISULTATI ATTESI

1) Educare a vivere diversamente.
2) Educare alla salvaguardia, alla responsabilità e alla tutela del patrimonio ambientale.
a) Conoscere il proprio ambiente.
b) Scoprire il nesso inscindibile fra l'uomo e l'ambiente in cui vive
c) Acquisire consapevolezza che non ci può essere vera libertà se non in un ambiente a nostra misura.
d) Avere coscienza del fatto che si è parte attiva nel processo di trasformazione del nostro quartiere, della nostra città, del nostro paese.
e) Denunciare ogni scempio contro l'ambiente.
3) Educare a considerare l'arte come la forma più alta della produzione di una civiltà. Rendere consapevoli della necessità di difendere l'arte dal degrado, promuoverne la diffusione, salvaguardarne le forme" in via d'estinzione".

  • Conoscere in tutte le sue forme il patrimonio artistico del proprio territorio.
  • Scoprire quanto di tale territorio sta perdendosi o si è già perduto.

c)Riportare alla luce opere e forme d'arte che stanno per scomparire. d)Denunciare "i delitti" contro ogni forma d'arte.

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Progetto di rete “Ancora Controvento”

Attivazione di un laboratorio sulla legalità di 30 ore: 10 curricolari e 20 extracurricolari per esperti e docenti interni

 

DESTINATARI

Alunni e genitori di seconde e terze classi

PERSONALE COINVOLTO

N. 1 magistrato
N. 3 responsabili delle cooperative nate dai beni confiscati alla mafia
N.1  Responsabile dell’Associazione Libera
Docenti interni

INCONTRI

N. 10 ore di laboratorio in orario curricolare.
N. 2 ore di informazione da parte degli esperti interni alle cooperative nate dai beni confiscati.
N. 5 visite guidate di un’intera giornata nelle aree che da zone di morte sono divenute risorsa economica e sociale per il territorio.
N. 3 ore di rielaborazione-ripensamento dell’esperienza e produzione consapevole di proposte positive dopo la lettura della planimetria in cui sono evidenziati i beni confiscati e proposte di recupero- riqualificazione.
N. 3 ore per allestire la mostra fotografica finale

 

METODOLOGIE

a) Metodo progettuale.
b) Metodo metacognitivo
c) Approccio ecologico
d) Ricerca-azione
e) Metodo scientifico-sistemico.

STRUMENTI e MATERIALI

Lettura di documenti e loro interpretazione
Indagine sul territorio, visite, interviste, documentazione dalle cronache quotidiane locali e non.
Tabulazione dati e loro valutazione
Contatti il più possibile frequenti con le istituzioni per averne e dare suggerimenti così che da antagoniste diventino collaboratrici.
Uso di tutti i sussidi possibili (libri, audiovisivi, interventi di esperti, cineforum, dibattiti) per l'approfondimento dei problemi in esame e atti a favorire la interiorizzazione di valori positivi.
Raccolta di qualsiasi materiale prodotto e suo eventuale recapito all'associazione Scuola e legalità
Testo della Costituzione
Produzione di mappe dettagliate del quartiere, visite, rilevamenti fotografici, interviste, mostre e relazioni.
Raccolta, tabulazione dati e loro valutazione.
Dibattiti con interventi di esperti.
Raccolta di testimonianze, uso del registratore.
Coinvolgimento del1a componente genitori anche per la raccolta di testimonianze e partecipazione ad attività. Incontri con istituzioni.
Partecipazione alla giornata del 5 Maggio contro il Pizzo
Partecipazione al Progetto della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone per la giornata del 23 Maggio
Coinvolgimento delle scuole che fanno parte dell' Accordo di rete Bacheche, supporti per espositori, mostre ecc...
Acquisto di materiale informativo  (computer, programmi, connessione a banche dati via Internet)
Testi d'arte su Palermo, con ampia documentazione fotografica.
Videocassette
Visite guidate (con noleggio di adeguati mezzi di trasporto)
Inviti a personale specializzato di musei
Possibilità di affittare un locare per gestire incontri allargati con la gente del quartiere.
Contatti con le istituzioni.

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PROGETTO SCUOLA SICURA
Piano di  evacuazione  (l.626)

obiettivi

  • Preparare gli alunni e tutto il personale della scuola ad una evacuazione in caso di calamità naturale
  • Far prendere coscienza dei rischi presenti sul nostro territorio
  • Contribuire alla formazione di una coscienza civica consapevole
  • Saper leggere la segnaletica di sicurezza e le planimetrie
  • Migliorare la capacità di autocontrollo

destinatari

  • Tutte le classi
  • Il personale della scuola

soggetti coinvolti

  • Alunni
  • Dirigente scolastico
  • Docenti
  • Personale ATA
  • Operatori esterni

contenuti

  • Proiezione di filmati a cura della Protezione civile
  • Informazione ed illustrazione sui comportamenti da tenere durante l’evacuazione
  • Istruzioni di sicurezza
  • Prove di evacuazione
  • Simulazione
  • Conoscenza delle planimetrie e dei punti più solidi delle strutture della scuola

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Il ciclomotore e la circolazione
(art. 6 del D. lgs. 15 gennaio 2002, n. 9)


Referente: Proff. Cassata


Il progetto prevede la realizzazione di uno o più corsi di 20 ore ciascuno finalizzati al conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore per gli alunni della scuola che hanno fatto domanda al Dirigente Scolastico nei tempi stabiliti dalla scuola.
Le motivazioni dell'attivazione di questo progetto sono derivate dal recente decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato nella G.U. 8.7.2003 n. 156, che stabilisce l'obbligatorietà, per i minorenni che vogliono mettersi alla guida di un ciclomotore, del possesso del certificato di idoneità alla guida dalla data del 1 luglio 2004.

DESTINATARI
Tutti gli alunni della scuola che abbiano compiuto o che compiano i 14 anni nell’arco dell’anno scolastico in corso (entro la fine del mese di maggio) e che abbiano presentato domanda di ammissione al corso.

ISCRIZIONE
Compilazione e consegna dell'apposito modulo, consegnato a tutti gli studenti che ne faranno richiesta, entro e non oltre il 30 ottobre 2007.
Essendo i destinatari dei corsi minorenni, la domanda deve essere firmata dal genitore, o da chi ne fa le veci.

STRUTTURA DEI CORSI
Quattro moduli per un totale di 20 ore, così ripartite:
a) 4 ore Norme di comportamento
b) 6 ore Segnaletica
c) 2 ore Educazione al Rispetto della legge
d) 8 ore Educazione alla Convivenza Civile
I moduli a, b, c saranno tenuti da esperti in orario extracurricolare, il modulo d in orario scolastico dagli insegnanti curricolari. Le attività si concluderanno con l'esame.
Con oltre 3 ore di assenza alle lezioni dei punti a – b - c l’alunno non è ammesso a sostenere l’esame.

CONTENUTI DEI CORSI
I contenuti specifici dei corsi (moduli a, b, c) sono:
a) segnali di pericolo e segnali di precedenza
b) segnali di divieto
c) segnali di obbligo
d) segnali di indicazione e pannelli integrativi
e) norme sulla precedenza
f) norme di comportamento
g) segnali luminosi, segnali orizzontali
h) fermata, sosta e definizioni stradali
i) cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione
l) elementi del ciclomotore e loro uso
m) comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco
n) valore e necessità della regola
o) rispetto della vita e comportamento solidale
p) la salute
q) rispetto dell'ambiente.
Contenuti del modulo d (Educazione alla convivenza civile)
Queste 8 ore coinvolgono trasversalmente tutte le discipline e sono rivolte a tutti gli alunni della classe.
a) valore e necessità della regola
b) rispetto gli altri utenti della strada e comportamento solidale
c) valutazione del condizionamento dei media nella creazione di falsi miti
d) educazione alla sicurezza, alla salute, al rispetto dell’ambiente
e) corretta valutazione delle proprie capacità
f) elementi di primo soccorso.

CALENDARIO
Il calendario delle lezioni sarà comunicato al momento dell’attivazione.

DOCENZA DEI CORSI
Esperti esterni da nominare tra appartenenti alla Pubblica Amministrazione, alle Polizie locali, docenti di autoscuole, esperti interni alla scuola. Tutor interni alla scuola.

ESAMI
La prova finale dei corsi è effettuata da un funzionario del Dipartimento per i trasporti terresti del Ministero delle Infrastrutture insieme all’operatore responsabile della gestione dei corsi.

QUESTIONARIO D’ESAME
L’esame si espleta su un questionario, predisposto dal MIT- Dipartimento per i trasporti terresti, contenente 10 domande con 3 risposte che possono essere:
• Tutte e 3 false;
• Tutte e 3 vere;
• 2 vere e 1 falsa;
• 1 vera e 2 false
Per ritenere superato l’esame sono ammessi al massimo 4 errori.

COSTI
Sono a carico delle famiglie:

  • le Imposte dovute al Ministero dei Trasporti per l'esame (€ 30,99)
  • l’acquisto di un volumetto di quiz per le esercitazioni (€ 8,00).

Sono a carico della scuola :

  • la retribuzione degli esperti e dei tutor (in mancanza del finanziamento del ministero)
  • l’acquisto del libro di testo da dare in prestito agli alunni e di altro materiale necessario
  • la retribuzione per il delegato responsabile e del personale ATA.

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PROGETTO CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA E PER LA PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO
In accordo con l’Osservatorio Locale “MAREDOLCE”

Referente: Psicopedagogista Prof.ssa M. D’Asaro

Modulo sperimentale per 10/12 alunni delle classi II

“Non uno di meno”

Nel P.O.F. della S.M.S. “G.A.Cesareo” sono indicate le seguenti priorità caratterizzanti la proposta culturale della scuola:
La lotta contro la dispersione scolastica e la promozione del successo formativo;
il miglioramento degli standard di apprendimento;
la promozione della “cittadinanza attiva” per sconfiggere l’emarginazione e l’illegalità;
la promozione del territorio e la valorizzazione di tutte le iniziative di animazione culturali.
In tale contesto educativo, nel corso di quest’anno scolastico, considerato l’elevato numero di alunni pluriripetenti poco motivati dalla didattica tradizionale (lezioni frontali, utilizzo prevalente di libri di testo, metodologie didattiche poco flessibili), è stato avviato, un modulo sperimentale avente come destinatari 10/12 alunni delle classi II a grave rischio di insuccesso scolastico.
Tale modulo si è proposto la finalità di promuovere il successo scolastico e formativo degli alunni presi in carico, privilegiando una didattica laboratoriale, che abbia al suo centro le personalità, complesse e difficili, degli alunni e i loro bisogni. I docenti che volontariamente si sono offerti per l’attuazione del modulo metteranno in atto competenze non solo disciplinari, ma soprattutto metodologiche e psico-pedagogiche, al fine di adattare la didattica ai diversi ritmi e stili di apprendimento, didattica “maieutica” che favorisca l’espressione delle potenzialità che ciascun allievo – pur all’interno del suo accidentato percorso scolastico – sicuramente possiede.

Obiettivi didattici del modulo sperimentale saranno quelli di:

  • Accrescere le carenti competenze linguistiche di ciascun alunno attraverso un’utilizzazione funzionale della lingua (si terrà, per ogni incontro, un diario di bordo, compilato a turno da tutti gli alunni; si istituirà una rubrica comune, dove registrare tutte le parole “sconosciute”;  si realizzarà un video, dove i ragazzi hanno racconteranno, innanzitutto a se stessi, l’esperienza)
  • Accrescere la motivazione intrinseca: le attività disciplinari dovranno pian piano condurre i ragazzi, in partenza apatici, demotivati se non apertamente ostili verso la scuola, a essere più aperti, interessati  e disponibili verso l’istituzione scolastica e le sue proposte formative;
  • Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo: molte attività saranno svolte in micro-gruppi di lavoro, nei quali ciascuno sarà protagonista.
  • Favorire l’interdisciplinarietà degli apprendimenti: il laboratorio vedrà la co-docenza di docenti di Lettere, di Scienze e Matematica, di Lingue straniere (inglese), di Tecnologia, che guideranno i ragazzi, ciascuno con la propria specifica competenza, nella realizzazione del percorso didattico. Ci sarà uno stretto raccordo metodologico tra i docenti e, con il concorso delle varie discipline, si guideranno gli alunni a realizzare la sintesi tra sapere e saper fare.

 

Destinatari:

10/12 alunni a rischio di dispersione scolastica delle classi II (classi II A – II I  – II L – II N)

 

Durata del laboratorio:

Intero anno scolastico

 

Modalità organizzative:

  • Gli alunni seguiranno, nella classe di appartenenza, le discipline Arte, Scienze Motorie, Musica e, se scelta, Religione cattolica. Tutte le altre discipline verranno studiate sperimentalmente, in assetto laboratoriale, fuori dalla classe, con un gruppo di Docenti a ciò preposto, che, unitamente ai Docenti di Arte, Scienze Motorie, Musica e, Religione cattolica, sarà anche responsabile della valutazione degli alunni.
  • Nell’anno scolastico 2007/8 non verrà loro impartito lo studio della seconda lingua comunitaria.
  • Se non sono state programmate attività particolari (vedi punto 4), il sabato gli alunni non avranno attività didattica.
  • I docenti arricchiranno l’offerta formativa con visite a laboratori di artigianato, a luoghi cittadini di particolare interesse e con la partecipazione ad altri laboratori e/o progetti, quali, ad esempio, il Progetto di educazione alla legalità inerente al mare “Palermo vista dal mare”. Tali attività, che saranno tempestivamente comunicate ai genitori, avranno luogo o in orario curricolare o il sabato mattina o in un pomeriggio designato. La partecipazione a questi laboratori aggiuntivi è obbligatoria. Per alcune di queste attività è richiesta la presenza di almeno un genitore degli alunni.
  • I genitori saranno periodicamente convocati per seguire da vicino il percorso dei ragazzi.

Si sottolinea l’importanza dei punti 4 e 5: con le cadenzate visite esterne si mira a creare o rafforzare un rapporto positivo e costruttivo con la propria città e col territorio, in particolare con realtà lavorative di tipo artigianale dalle quali gli alunni potrebbero trarre spunto per successive, non lontane scelte di lavoro.
Si vuole poi, attraverso incontri periodici e costanti con i genitori, avviare un lavoro di rete che impedisca ai ragazzi la fuga dalla scuola.
I genitori, che ci si augura rispondano alle nostre richieste di incontro e di collaborazione, saranno  sollecitati all’assunzione d’empowerment  nel loro insostituibile ruolo educativo.

 

Metodologie e strategie didattiche:

  • Didattica laboratoriale: Il laboratorio è un processo  complesso composto da varie situazioni operative graduate e ben strutturate volte alla costruzione di modelli del sapere. Work in progress, che costruisce conoscenze e abilità per sviluppare competenze. In esso il docente

 

  • diventa architetto dei processi formativi dell’allievo, organizzatore e coordinatore delle procedure, facilitatore dei processi di apprendimento, sperimentatore, fautore della ricerca-azione;
  • Didattica breve:  “Distillazione”, cioè individuazione dei contenuti essenziali e delle logiche fondamentali che stanno alla base di una disciplina;

 

  • Cooperative learning (apprendimento cooperativo), che:
  • favorisce la promozione del sé;
  • richiede l’interdipendenza positiva e l’interazione costruttiva tra i membri del laboratorio;
  • richiede l’assunzione di responsabilità individuali e di gruppo;
  • favorisce la crescita di abilità necessarie nei rapporti interpersonali, attraverso la creazione di un clima di fiducia, di una positiva gestione dei conflitti e di una “leadership” distribuita ai componenti del gruppo.

 

Strumenti e mezzi:

  • Materiale di cancelleria
  • Macchina fotografica
  • Registratore
  • Videocamera
  • Materiale di recupero
  • Fotocopie
  • Libri di testo forniti in prestito dalla scuola
  • Visione di film e/o DVD

 

Docenti impegnati: Prof.ssa Ando’, Prof. Nebbia, Prof. Mineo Prof.ssa Spallino, Prof.ssa Dragotta ,Prof.ssa Dato, Prof.ssa Varisano, Prof.ssa Cascio Prof.ssa D’Asaro

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Progetto di Educazione alla Salute

Referente: Prof.ssa A. Caradonna

Premessa
L'Educazione alla Salute, precedentemente intesa come insieme di attività da affiancare ai normali programmi scolastici, diviene, per studenti e insegnanti, "il modo" di vivere la scuola stando bene in essa.
Una scuola che, usando i propri curricoli in modo nuovo, intende combattere il disagio giovanile e la dispersione attraverso la cooperazione degli studenti stessi e della famiglia.
L'elemento saliente di questo nuovo modo di concepire l'Educazione alla Salute appare l'attenzione ai bisogni educativi e formativi della persona che la scuola esplicita nella promozione e nello sviluppo delle motivazioni intrinseche alla crescita, dell'affettività e della relazionalità della persona.
La valorizzazione delle diversità individuali, premessa indispensabile dell'integrazione scolastica, appare legata al superamento del programma, all'adozione di un insegnamento dinamico fornito su misura per ogni singolo studente e ad un nuovo concetto di valutazione e certificazione incentrato sul credito o riconoscimento delle capacità proprie.
La Scuola G. A Cesareo consapevole dei bisogni educativi e della delicatezza della fase di sviluppo dei ragazzi che accoglie, di età dagli 11 ai 14 anni, ritiene che solo un approccio globale all'Educazione alla Salute possa davvero prevenire il disagio e le sue possibili conseguenze.

Finalità del progetto

  1. Consolidare una cultura della prevenzione formativa che si radichi nell'attività didattica quotidiana.
  2. Contribuire alla costruzione del concetto del benessere, ancorato sia al sapere scientifico che al consolidamento dei contenuti affettivi e comunicativo-relazionali.
  3. Favorire la consapevolezza, la considerazione di sé e la conoscenza del contesto socio - ambientale per sostenere le motivazioni alla crescita.
  4. Favorire il processo formativo, la progressiva assunzione di capacità di scelte e responsabilità nella vita individuale e sociale per prevenire il disagio.
  5. Sviluppare la capacità di fruire delle gratificazioni del quotidiano che si possono trarre dalle relazioni interpersonali.
  6. Aiutare a maturare una visione positiva della vita, incoraggiare ad una realistica progettualità di vita, a fronteggiare con consapevolezza tensioni e difficoltà, a scegliere tra valori e disvalori.
  7. Valorizzare le esperienze personali che facilitano la comprensione delle diversità.
  8. Far prendere coscienza dell'appartenenza alle istituzioni attraverso l'appartenenza alla scuola.
  9. Permettere un percorso di apprendimento che si basi sulla relazione con la comunità scolastica e territoriale e con il mondo del lavoro, oltre che con quello della famiglia.

In particolare  per l’anno scolastico in corso, per quanto riguardo gli alunni, tra le iniziative di Educazione alla Salute svolte  in orario curricolare da esperti esterni si prevede la partecipazione a:
A)Progetto “ Salute Respiratoria”, III fase, condotto dall’equipe del CNR di Palermo dal titolo
“ Effetto dell’ambiente sulle patologie respiratorie: indagine sulla popolazione scolastica delle scuole medie di Palermo”.

 

B) Seminari relativi alle “Malattie infettive” tenuti dal Dott.La Mantia dell’Unità Operativa n°14     relativi a
1)Malattie infettive, Vaccinazioni ed Aviaria
2)Igiene dell’Alimentazione
3)AIDS ed Epatiti Virali
4)Incidenti in ambito domestico

C) Seminario, rivolto alle classi III, relativo all’informazione socio-sanitaria sulla Talassemia  condotto dalla Dott.ssa Lauricella dell’Ospedale Cervello.
D) Iniziative relative alla prevenzione oncologica curate dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
E) Seminari condotti da operatori dell’Ospedale dei Bambini relativi alla donazione del midollo e finalizzati alla prevenzione delle leucemie.
F) Seminari informativi sulla donazione del sangue condotti da operatori dell’Ospedale Cervello
G) Progetto di Educazione Relazionale-Affettiva  con la collaborazione della     ginecologa Dott.ssa Filippone  e dello psicologo Dott. Di Filippo del Consultorio Familiare Villagrazia Falsomiele avente lo scopo di aiutare gli alunni a trovare soluzioni adeguate per superare momenti critici e difficoltà e ad individuare  figure adulte di riferimento in merito a  questioni legate al proprio benessere psico fisico (disturbi alimentari quali bulimia, anoressia, obesità); problematiche affettive e psicologiche tipiche della preadolescenza; cambiamenti fisici e situazioni psicologiche legati anche a tematiche inerenti la sessualità; situazioni di disagio. Questo progetto consiste essenzialmente in una forma di “supervisione” da parete degli esperti sui docenti. Sono previste delle visite guidate delle classi al Consultorio con lo scopo di divulgarne la conoscenza.

Gli alunni, come ogni anno, in occasione del Natale e della Pasqua parteciperanno ad iniziative di beneficenza acquistando i prodotti il cui ricavato sarà devoluto alla associazioni che sostengono la ricerca quali ad es Associazione Piera Cutino

Strutturazione del progetto

 

Classi interessate
Tutte le classi e gli insegnanti che scelgono liberamente la loro partecipazione al progetto.
Presenza di alunni in situazione di handicap
Particolare attenzione va rivolta agli alunni in situazione di handicap sia perché lo "star bene a scuola" interessa in modo particolare tali allievi sia perché si è consci che essi stessi costituiscono una ricchezza per la sperimentazione e per i fini educativi e didattici della classe. Infatti le risposte alle loro necessità di percorsi, ritmi e relazioni individuali, coinvolgono la classe che impara a riflettere sui valori, a pensare ai bisogni di ciascuno, a darsi tempi più idonei a tutti.

 

Modalità di cooperazione con le famiglie

Star bene a scuola è possibile tanto più quanto lo sforzo educativo viene compiuto in sinergia e sintonia con le famiglie.  Le classi  che partecipano al progetto moltiplicano per questo le occasioni di contatto formali e informali con le famiglie, ponendosi in un serio atteggiamento di ascolto verso le esigenze e le proposte educative delle stesse, attraverso concreti strumenti di dialogo, nel rispetto dei ruoli specifici.
Tali strumenti hanno anche la funzione di incoraggiare e promuovere la partecipazione dei genitori al processo di programmazione e di valutazione scolastica.

Obiettivi
  1. Adottare comportamenti sani e corretti.
  2. Esercitare la responsabilità personale in attività che richiedano assunzione di compiti.
  3. Distribuire correttamente le attività  motorie e sportive nell’arco della giornata
  4. Riconoscere in situazione o nei mass media le problematiche legate al fumo attivo e passivo nel privato e nei luoghi pubblici e gli effetti del tabagismo.
  5. Collaborare con esperti alla realizzazione di progetti comuni di prevenzione
  6. Conoscenze scientifiche indispensabili per affrontare improvvise situazioni di tossicità.
  7. Utilizzare tecniche di controllo dell’emotività, di rilassamento, di osservazione critica del rapporto mente-corpo.
  8. Realizzare  esercitazioni e simulazioni di Pronto Soccorso.
  9. Mettere in atto comportamenti corretti in situazione di pericolo ambientale o personale.
  10. Partecipare alla elaborazione del progetto sicurezza della scuola.
Contenuti
  1. Comportamenti corretti e responsabili nelle varie situazioni di vita.
  2. Conoscenza del proprio corpo, igiene personale, tempo libero, attività fisica.
  3. Nutrizione nei diversi aspetti.
  4. Fumo e salute: le malattie del sistema respiratorio e cardiocircolatorio e l’incidenza del  fumo attivo e passivo.
  5. Le problematiche affettive e psicologiche tipiche della preadolescenza e le manifestazioni  psicosomatiche.
  6. Primi elementi di Pronto Soccorso
  7. Conoscenze scientifiche indispensabili per affrontare improvvise situazioni di tossicità.
  8. Le biotecnologie: strumenti, mezzi, finalità.
Attività
  1. Lettura di testi specifici, quotidiani, riviste.
  2. Conversazioni guidate
  3. Illustrazioni grafiche e relazioni sia individuali che collettive
  4. Elaborati grafico – pittorici
  5. Creazione di messaggi pubblicitari aventi lo scopo di sensibilizzare verso le tematiche affrontate
  6. Giochi di verifica e di simulazione
  7. Visite guidate
  8. Percorsi strutturati in collaborazione con il Consultorio Familiare
  9. Interventi di operatori esterni
  10. Proiezione di video cassette e film
Metodologia

Nel rispetto della individualizzazione degli interventi, sulla base del bisogno educativo e quindi del ritmo e delle modalità di apprendimento di ciascun alunno, saranno privilegiate tutte le metodologie che si basano sull’esperienza diretta, sulla operatività, che si attengono ai principi di gradualità e che tengano conto, infine, delle caratteristiche proprie dell’alunno in ordine al processo di apprendimento.

Tempi

Intero anno scolastico durante le ore curricolari

Spazi

Spazi interni ed esterni alla scuola

Dimensione Organizzativa
  1. Docenti curricolari
  2. Docenti in compresenza
  3. Esperti esterni
Strumenti
  1. discussioni e dibattiti
  2. schede
  3. relazioni
  4. attività grafico – pittoriche
  5. lettura di quotidiani, riviste, libri
  6. ricerche anche via internet
  7. circle time, brainstorming
  8. drammatizzazione
  9. questionari
Verifica
  1. osservazioni sistematiche mirate
  2. produzione e diffusione dei materiali elaborati  dai ragazzi
  3. schede di verifica
Valutazione

Ai fini della valutazione si terrà conto della partecipazione, dell’impegno, dell’acquisizione dei contenuti  e della modificazione del comportamento.

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repubblic@scuola

REFERENTE: prof.ssa Maria  Costanza
Responsabile Tecnico: prof. Cataldo Zaffora

La scelta di aderire all’iniziativa Repubblic@scuola risponde alle finalità e agli obiettivi generali definiti dalla S..M.S “G.A. Cesareo”.
In particolare si vuole contribuire alla formazione della personalità dell’alunno nella sua globalità, utilizzando vecchi e nuovi strumenti didattici come il giornale e nello stesso il computer ed Internet.
Al carattere profondamente motivante fornito dalle nuove tecnologie si unisce la possibilità di coinvolgere tutte le discipline e di perseguire concretamente il raggiungimento di competenze che superino l’usuale dicotomia tra sapere e saper fare.
Il progetto si svolge secondo le indicazioni, i materiali e gli strumenti forniti da “Repubblica” e da Kataweb, avendo la scuola tuttavia, specialmente nella seconda fase, il completo controllo e la responsabilità dei contenuti e della didattica. L’iniziativa si divide in due fasi:

  • nella prima fase, della durata di due settimane, i ragazzi utilizzano il quotidiano fornito giornalmente da “Repubblica” e compilano il quaderno di esercitazioni: ci si propone di attivare l’abitudine alla lettura, la sintesi, la capacità di critica, oltre all’apprendimento di terminologie e tecniche prettamente giornalistiche
  • nella seconda fase i ragazzi, con la supervisione dei docenti, realizzeranno un giornale d’istituto, che sarà pubblicato su Internet: ci si propone lo sviluppo delle capacità creative ed espressive, in relazione anche alle nuove tecnologie

L’intera iniziativa può essere seguita su Internet collegandosi al sito http://www.lafragola.it/ e selezionando il nostro istituto che comunque è direttamente raggiungibile al seguente indirizzo http://www.sicilia.lafragola.kataweb.it/palermo/medie/cesareo/

 
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PROGETTO EDUCATIVO PER LA SOCIALIZZAZIONE E LA SCOLARIZZAZIONE
DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

Referente: Prof.ssa C. Leonardi

Gli insegnanti di sostegno di questa scuola con la collaborazione del Gruppo Misto previsto dall'art. 15 della L . 104/92, hanno redatto la seguente ipotesi operativa relativa all'anno scolastico 2007/2008, ipotesi che prevede l’attuazione di tre progetti per favorire l’integrazione del disabile nel contesto classe  e scuola. Tali progetti sono stati fortemente voluti dall’istituzione scolastica, nonostante la mancata erogazione dei fondi da parte del comune di Palermo – Settore Pubblica Istruzione, gravando in parte sul fondo di istituto, in parte sui fondi POR A.S. 2006-2007 Regione Sicilia: 

”NON SOLO PAROLE”, Progetto POR, misura 3.06

  • Percorso sonoro musicale e di espressione corporea (Comunicazione sonora)
  • Percorso manipolativo (Pittura su vetro)

GIOCANDO, GIOCANDO … ( attività psicomotoria)

La scuola media statale "G. A. Cesareo", per l'anno scolastico 2006/2007, prevede la frequenza di n° 18 alunni, di cui quindici con connotazione di gravità.

Obiettivo della scuola è quello di creare condizioni di integrazione e non di isolamento, attraverso strategie adeguate e capaci di ridurre le “distanze” e utilizzare le “differenze” come punto di partenza e di ricchezza per l’intera comunità scolastica. L'inserimento degli alunni portatori di handicap nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione e all'offerta di ogni opportunità formativa, nella prospettiva del massimo sviluppo possibile delle potenzialità individuali e dell'assunzione della diversità come valore e arricchimento per tutti gli attori del percorso formativo. Le attività di integrazione non sono mirate unicamente all'alunno disabile, ma riguardano tutto il gruppo classe in cui è inserito e si alternano a specifici interventi di tipo individuale.
La scuola Cesareo intende proseguire l'attività di Comunicazione Sonora, il cui laboratorio è  attivo fin dall' a.s. 93/94, con quattro alunni disabili e il gruppo classe di appartenenza. Le classi coinvolte saranno quattro, due seconde. Si vuole privilegiare tale attività in quanto, dai risultati ottenuti negli anni precedenti, si è rivelata uno strumento che ha notevolmente contribuito all'integrazione e alla socializzazione degli alunni in situazione di handicap (obiettivo questo che la scuola Cesareo si è prefisso come primario ed irrinunciabile, di conseguenza irrinunciabile è per noi l'attività di Comunicazione Sonora).
Non meno importante è il ruolo che ha assunto tale attività nei processi di comunicazione e di espressione.
Si illustrano di seguito le attività dei tre progetti.

”NON SOLO PAROLE”, Progetto POR, misura 3.06
Percorso sonoro musicale e di espressione corporea (Comunicazione sonora)

Il presente progetto si propone di mettere in atto delle strategie che mirino a superare le condizioni di disagio socio economico, di disagio familiare, di insuccesso scolastico, nonché ad affrontare le problematiche relative all’integrazione dei ragazzi disabili. La scuola, al fine di prevenire la dispersione scolastica e facilitare l’integrazione degli alunni dei ragazzi in difficoltà amplia la propria offerta formativa attraverso un progetto sonoro-musicale e di espressione corporea dal titolo “Non solo parole”, promosso dalla scuola IPSSAR “P.Piazza” (POR Sicilia, Misura 3.06).
Il progetto coniugherà l’aspetto musicale e quello corporeo, promuovendo un’apertura fra i due ambiti d’intervento e stimolandone l’integrazione. Si darà all’allievo la possibilità di sperimentare sensazioni diverse, complete nella loro dimensione ludica, percettiva, liberatoria, stimolante e riflessiva; si darà inoltre la possibilità di sperimentare i vari ambiti musicali (del fare e dell’ascoltare) e corporei (del fare e dell’osservare).
L’obiettivo generale del progetto riguarderà l’integrazione dell’alunno difficile o disabile, più nello specifico il sistema di relazioni che si vengono a instaurare tra un soggetto e il contesto che lo dovrebbe vedere integrato. Il soggetto considerato non sarà il singolo ma fondamentalmente il gruppo (gruppo classe), in un’ottica in cui l’educatore non è elemento esterno al gruppo ma ne è parte integrante.
L’assetto operativo circolare più di quello frontale risulterà funzionale a questa premessa, in quanto propulsivo all’attivazione nel gruppo di possibilità comunicative che la frontalità penalizza. Sul terreno delle problematiche della disabilità e dell’integrazione, si cercherà un confronto costante con gli insegnanti curricolari.
Il progetto sarà monitorato e valutato, nel corso dell’anno, da un insegnate tutor interno alla scuola ed un esperto esterno, che partecipano all’attività attraverso strumenti d’osservazione e valutazione.
L’attività che si svolgerà in orario pomeridiano, a partire da inizio d’anno scolastico, e che vedrà coinvolta una classe seconda con due incontri settimanali di due ore ciascuno, prevede la presenza fissa di un insegnante tutor interno alla scuola e di un esperto esterno, con provate competenze professionali in merito.
Le modalità saranno quelle del lavoro col gruppo classe in assetto circolare in fascia oraria pomeridiana.
Grande sarà l'importanza dell’ attività sonoro-musicale e di espressione corporea per lo sviluppo di capacità psicomotorie nei disabili, i quali trovano in essa  un mezzo piacevole e distensivo attraverso il quale acquisire nuove abilità.
Il ritmo è l'educazione sensoria del fanciullo, ed è ampiamente dimostrato che senza una sufficiente ed adeguata stimolazione sensoriale non può avere luogo un regolare sviluppo psichico e somatico.
In questa nuova prospettiva didattica, l'educazione ritmico-musicale è chiamata a svolgere funzioni di primo piano, come ad esempio la strutturazione della propria immagine corporea (body image).
La musica, al momento dell'ascolto, coinvolge tutto il nostro corpo, che è il primo strumento attraverso il quale viviamo i fenomeni del suono e del ritmo.
In questo tipo di lavoro intendiamo partire dal sensorio per arrivare gradualmente alla conquista di un ritmo più interiore, portando gli alunni al controllo delle proprie risposte e a movimenti che da liberi ed immediati, diventeranno sempre più precisi ed ordinati.
Tale attività si baserà sulla pratica attiva da parte dell'alunno, che deve essere adeguatamente (e specialisticamente) guidato e corretto, spesso inconsapevolmente, per cui gli insegnanti di sostegno avanzano la richiesta di continuare ad avvalersi dell'intervento di un conduttore specializzato nell'attività di comunicazione sonora che operi nell'ambito della scuola con tutti gli alunni delle classi dove sono inseriti i portatori di handicap.

Finalità

  • Valorizzare le differenze ed accettare le diversità;
  • Promuovere atteggiamenti di rispetto, accettazione e coerenza;
  • Potenziare le capacità comunicative ed espressive;
  • Favorire relazioni positive.

 Contenuti

  • Conoscenza degli strumenti musicali attraverso la libera esplorazione.
  • Improvvisazione libera o a tema.
  • Dialoghi sonori.
  • La composizione (intesa come formalizzazione del linguaggio sonoro).
  • Verbalizzazione del lavoro. 

            
 Obiettivi

  • L'espressività come strumento di comunicazione, espressione ed apprendimento.
  • L'alfabetizzazione dell'alunno nel campo delle tecniche espressive.
  • Ascolto, produzione, organizzazione dei suoni; rapporti del suono con il gesto, il segno grafico, le operazioni logiche e la drammatizzazione.
  • Scoperta del sé, del proprio corpo e di quello degli altri; scoperta delle dimensioni spazio-temporali e dei rapporti topologici tramite il suono.
  • L'espressione come attività socializzante, fonte di rapporti inter ed intra-personali.

PUNTI DI FORZA
 In base alle pregresse esperienze nell’attuazione del progetto nella nostra scuola e in base al successo dello stesso nel campo dell’integrazione, riteniamo ribadirne i punti di forza:

  • la serena integrazione nel gruppo dell’alunno in situazione di handicap
  • il rispetto dei tempi, degli stili e delle modalità comunicative di ciascuno
  • l’elevata stimolazione dei linguaggi  non verbali per l’espressione di idee, emozioni e sensazioni
  • l’accrescimento della capacità di ascolto
  • la crescita delle relazioni all’interno del gruppo
  • la diminuzione dei conflitti all’interno del gruppo

     

Riguardo agli obiettivi specifici, si vuole arrivare ad un progressivo “entrare nell’attività”, una crescente convinzione individuale e di gruppo rispetto all’utilizzazione intenzionale e consapevole del canale sonoro.
Si cercherà di mettere il singolo e il gruppo di fronte ai problemi, non fornendo loro soluzioni “date”, ma mettendo in condizioni di individuare le proprie, favorendo l’uso del pensiero divergente e rendendo oggetto di apprendimento l’apprendimento stesso ( metacognizione ).

 

Esperto esterno:
Dott. Lucia Torre

Tutor:
Prof. Claudia Leonardi

 

 

Percorso manipolativo (Pittura su vetro)

PROGETTO P.O.R. SICILIA
MISURA 3.06 AZIONE E
Scuola della rete:
SCUOLA MEDIA STATALE "G. A. CESAREO"  Palermo
TITOLO DEL PROGETTO : "NON SOLO PAROLE"
Responsabili Progetto:
TUTOR: Prof.ssa Zammataro Antonia
ESPERTO : Prof.ssa Lo Porchio Maria Rosaria
Durata: 40 ore
MOTIVAZIONE DELL'INTERVENTO E LINEE METODOLOGICHE
Il presente piano di lavoro all'interno del Progetto P.O.R. "Non solo parole" Misura 3.06 , nasce dal bisogno di realizzare percorsi in forma di laboratori per favorire l'operatività e allo stesso tempo il dialogo tra allievi, nonché la riflessione su quello che si fa.
Nasce l'esigenza di sviluppare all'interno del gruppo rapporti di amicizia, promuovere l'integrazione fra culture diverse e l'accettazione di alunni diversamente abili; centralità verrà data alla comunicazione interpersonale, alla socializzazione, autonomia e stimolo alla creatività. Attraverso la comunicazione visiva gli alunni sperimenteranno un nuovo laboratorio artistico e manipolativo : la pittura su vetro.
Questo tipo di attività contribuirà sicuramente a sviluppare la manualità in modo ludico, consentendo ai ragazzi di creare con le proprie mani .Attività che offre l'opportunità di sviluppare una conoscenza tecnica, l'acquisizione di abilità spaziali e temporali, di coordinamento oculo - manuale e particolarmente efficace per quei ragazzi che rivelandosi carenti sul piano cognitivo, possono sentirsi gratificati dai risultati nel creare sul piano operativo. Ciò favorisce la consapevolezza del "saper fare"e aumenta in loro il concetto di autostima motivandoli a superare ostacoli e a creare liberamente. Il progetto prevede la partecipazione di alunni che manifestano particolare interesse per le attività artistico­espressive,supportati dai docenti presenti, interverranno in qualità di tutor e saranno di aiuto ai meno abili in modo da incoraggiare l'apprendimento collaborativo .

IPOTESI DI LAVORO
Oggi possiamo creare, grazie a nuovi metodi operativi e materiali, l'effetto della vetrata su di unico pezzo di vetro o plastica. Piombo liquido per simulare i profilati ed appositi colori trasparenti permettono di realizzare velocemente "finte vetrate". I Suncatcher, letteralmente "cattura sole" sono dei piccoli quadri su supporti trasparenti, in genere lastrine di vetro o plastica di varie forme, realizzate con la tecnica delle "finte vetrate"; vengono appesi o applicati sul vetro delle finestre così da apparire per trasparenza grazie alla luce esterna come quadri luminosi e creare nell'ambiente un motivo decorativo.
Proveremo a creare questi ornamenti luminosi e brillanti, ispirandoci c alla festività del Natale, realizzando qualche elemento decorativo che allieterà sicuramente la nostra vista, oppure elaborando delle pitture che abbiano effetto ornamentale osservando il mondo che ci circonda.

DESTINATARI:
Il progetto è rivolto ad un gruppo di alunni della S.M.S. “G. A. Cesareo”, ai genitori, al Dirigente e a tutti Docenti.

 

“GIOCANDO, GIOCANDO………”

(attività psicomotoria)

Alla base del movimento, inteso come mezzo esplorativo, espressivo e di relazione interpersonale e sociale, c'è il gioco. Il corpo viene usato come strumento di conoscenza, comunicazione e socializzazione, per poi arrivare all’integrazione.
E' attraverso il gioco che i ragazzi fanno esperienza del proprio corpo e delle sue possibilità di entrare in rapporto con l'ambiente.
Il piacere che si può trarre da una attività di animazione ludico-sportiva, come può essere una seduta di ginnastica preparativa, è da collegarsi ad una situazione di gioco nella quale vengono soddisfatti i bisogni di movimento e di relazione. L'educatore deve avere cura di programmare l'attività, da una parte diversificando ampiamente gli esercizi di gioco in modo che risultino sempre nuovi e stimolanti, dall'altra organizzando gli stessi esercizi all'interno di un momento relazionale soddisfacente. Più i bambini si avvicinano alla fase adolescenziale, maggiore è l'interesse che l'insegnate deve porre sulla situazione di gruppo. In tal modo, un elemento motivazionale quale il bisogno di movimento, può essere finalizzato e mantenuto all'interno di una situazione sociale gratificante.
In tale ottica, il corpo viene visto come fonte di arricchimento dell’esperienza personale e come vicolo di contatto con l’ambiente e con gli altri.
Attraverso il gioco si strutturano il rispetto delle regole, il ritmo del tempo utilizzato, la conoscenza dello spazio.

Finalità
Integrazione e socializzazione

Obiettivi educativi
Ascolto di sé
Riconoscimento del dialogo interno
Accettazione dei ruoli
Apertura e collaborazione all’interno dei gruppi
Condivisione e pratica delle regole del gruppo
Rispetto degli atri
Accettazione delle diversità

Obiettivi didattici generali
Facilitare negli alunni le capacità di percepire, esplorare, osservare, dare significato alle emozioni.
Facilitare negli alunni la rappresentazione mentale delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti.

Obiettivi didattici specifici
Avere coscienza del sé corporeo
Riflettere sui significati dei messaggi del corpo in un’ottica cinesica, prosemica ed estetica all’interno delle relazioni
Riflettere sul concetto che differenti emozioni corrispondono a differenti espressioni fisiche

 Metodologia
Pur rispettando le differenziazioni fra handicap, le indicazioni metodologiche fondamentali devono rimanere le stesse:
presentare ogni attività in forma ludica
sollecitare la partecipazione di ogni alunno al processo formativo (creatività) sia come intervento cosciente che come imitazione motivata.

Le tecniche di comunicazione tra chi apprende e chi insegna faranno ricorso a tre veicoli principali:

  • comunicazione verbale
  • comunicazione visiva
  • comunicazione cinestetica

Tenendo conto dell’eterogeneità dei gruppi, si impiegherà sia il metodo globale, sia il metodo analitico. Si procederà dagli esercizi più semplici a quelli più complessi.
L’insegnante si porrà nella posizione di chi assiste, guida, propone, evitando di pretendere e imporre, non esigendo comportamenti subito corretti, ma facendo leva sulla motivazione che possa dare una soddisfazione immediata e che porterà l’allievo ad ottenere miglioramenti tangibili, utili a superare i lati negativi del proprio handicap.
Il lavoro si organizzerà attraverso il coinvolgimento, la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità; dal gruppo stesso scaturirà l’insieme delle regole per facilitare le relazioni e la comunicazione.

Attività
Esercizi e giochi per facilitare il contatto con se stessi e con gli altri
Esercizi di rilassamento
Il contatto tonico
Evocazioni di immagini mentali (visualizzazione emotiva)
Esercizi per l’acquisizione dello schema corporeo
Percorsi psicomotori
Coordinazione oculo-motoria
La posizione nello spazio
Le relazioni spaziali

Contenuti e percorso
Conoscenza del proprio corpo
Le sensazioni corporee come motivazioni al comportamento
il corpo nelle relazioni e nel processo creativo

Soggetti coinvolti:
30 alunni (presi dalle classi con disabile), divisi in due gruppi:
Gruppo A formato da quindici alunni, di cui tre disabili
Gruppo B formato da quindici alunni, di cui tre disabili
1 insegnanti interno di sostegno con competenze psicomotorie

n° ore: 30, un’ ora due volte la settimana, in orario extracurriculare.
n° complessivo di ore per 2 insegnanti: 30

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PERCORSI MUSEALI
Referente: Prof.ssa R. Mendolia

Il progetto nasce da un invito pervenuto alla scuola da parte della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, che da tempo accoglie e guida gli studenti non solo al suo interno ma anche  nel circostante quartiere della Kalsa. Partendo dal museo, dalle opere in esso custodite, dall’edificio in cui è ospitato e dalla sua ubicazione è possibile effettuare itinerari differenziati, adatti alle varie classi, che potranno essere arricchiti da ulteriori visite guidate, dedicate al barocco palermitano, al Risorgimento, al Liberty e all’arte moderna. Per ogni itinerario sono indicate anche le opere d’arte selezionate per ogni classe, perché la visita al museo non risulti eccessivamente dispersiva e noiosa per gli alunni.
La preparazione ad ogni itinerario prevede l’acquisizione di alcuni prerequisiti fondamentali riguardanti: - concetto di “beni culturali”; - conoscenza di Palazzo Abatellis dal punto di vista storico, urbanistico, architettonico; - conoscenza e fruizione dei musei.
Potranno essere utilizzati i materiali laboratoriali prodotti dalla Rete dei Saperi – Didattica della Storia: La peste a Palermo nel 1624; Urla dal silenzio: l’Inquisizione in Sicilia.

Finalità

  • Promuovere il concetto di “bene comune” come uno dei fondamenti della convivenza civile.
  • Divulgare la conoscenza del patrimonio storico ed artistico locale.
  • Educare gli alunni al senso del bello.
  • Consentire agli alunni in difficoltà di esprimersi con linguaggi diversi da quello verbale.

Destinatari
Alunni delle classi prime, seconde e terze.

Strutture e risorse umane e strumentali

  • Concorreranno al progetto preferibilmente gli insegnanti di lettere, di arte ed immagini e di informatica.
  • Le strutture saranno quelle della nostra scuola, dove sono presenti anche le attrezzature indispensabili quali computer, lavagna luminosa e proiettori, fotocopiatrice.
  • Sarà necessario anche l’apporto di personale che sappia usare tali attrezzature.
  • Per le visite guidate si dovrà ricorrere ad una ditta di autotrasporti.

Tempi
Intero anno scolastico

Valutazione
Sarà condotta sui lavori individuali o di gruppo (cartelloni, disegni, ricerche, lavori multimediali), su schede e questionari.

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PROGETTO BIBLIOTECA

                                                                         

Denominazione del Progetto:   “L’avventura di leggere”

Responsabile del ProgettoProfessoressa Giuseppa  Dragotta

Finalità:

  1. Promuovere la lettura come fondamentale accesso al sapere.
  2.  Sollecitare l’alunno a selezionare, valutare, rielaborare una pluralità di informazioni per costruire conoscenze e competenze per lui significative.
  3. Promuovere, stimolare, diffondere l’interesse per la lettura in tutti i suoi aspetti.
  4. Fornire informazioni e idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’ informazione e conoscenza.
  5. Informatizzare il materiale della biblioteca in vista di un futuro inserimento in  rete.

 

Obiettivi del Progetto:

 

  1. Acquisire conoscenze paratestuali (come si sceglie un libro e come si trova i biblioteca).
  2. Acquisire saperi architestuali (riconoscimento di autori, collane e generi letterari).
  3. Capacità di attivare rapporti ipertestuali (confronto tra modi diversi di affrontare un tema analogo, lettura trasversale per temi).
  4. Percepire la lettura come divertimento e il libro come oggetto di scambio e di relazione.

 

Destinatari/Classi interessate:  classi prime, seconde e terze

 Durata del Progetto:   novembre/maggio.

 

Attività:

  1. Consultazioni,  prestito libri e materiale audiovisivo.
  2. Animazione della lettura per le classi terze: “Concorso Olimpiadi” (vedi foglio allegato).

Docenti  coinvolte: 

  1. Professoressa Giuseppa Dragotta
  2. Professoressa sr. Antonina Viscuso

 Eventuale presenza di esperti esterni: interventi del personale della Biblioteca Regionale.

Sussidi didattici:  Testi della Biblioteca

 Parametri di valutazione:

    1. n° prestiti
    2. n° adesioni al concorso “Olimpiadi”.

 

“Concorso Olimpiadi” clicca

Obiettivi del Concorso:

  1. Scoprire il piacere di leggere
  2. Conoscere vari generi letterari
  3. Acquisire modelli linguistici di scrittura
  4. Saper produrre recensioni
  5. Saper rielaborare le storie lette
  6. Saper inventare nuove storie di generi diversi
  7. Saper “leggere” nel libro oltre le righe stampate
  8. Saper interagire con i compagni
  9. Saper operare trasfert

 Articolazione del Concorso:

  1. Leggere è…. dillo con uno “spot”
  2. Recensione in versi
  3. Cambiare il finale di un testo
  4. Illustriamo il libro
  5. Votare il libro o il testo più interessante
  6. Gara finale e caccia al Tesoro

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“LA CESAREO IN INTERNET”

Funzione Strumentale: Prof. F. Geraci

Obiettivi
Costante aggiornamento del sito internet della scuola con eventuali circolari che la D.S. riterrà opportune; impegni collegiali; news; eventuali documenti scaricabili dagli utenti (es.: POF, orario dei docenti). Controllo delle eventuali email. Controllo del forum. Pubblicazione, ragionata, di documenti forniti dai docenti su supporto magnetico.

Destinatari

Tutti gli utenti di Internet.

Durata

Durata dell’incarico anno scolastico 2007/2008

Risorse umane

L’autore del progetto ne è anche l’unico attuatore

Beni e servizi

PC con SO Windows 2000 o XP professional. Collegamento INTERNET a banda larga. Software “Macromedia Dreamweaver” o “Microsoft FrontPage”.

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COORDINAMENTO ATTIVITA’ PARASCOLASTICHE VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE”

Funzione Strumentale: Prof.ssa Antonina Zammataro

 

Obiettivi
Coordinamento delle attività extracurriculari, dell’organizzazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione, delle iniziative culturali proposte dai vari Enti e del nostro stesso Istituto.
Nello specifico verranno curati:

  1. l’informazione ai vari Consigli di classe, tramite circolari, sulle proposte di attività extracurriculari pervenute da Enti ed Associazioni;
  2. raccolta dei desiderata dei vari Consigli di classe, relativamente alle iniziative più significative che si vuole realizzare (partecipazione ad eventuali Consigli di classe su richiesta);
  3. rapporti con Enti pubblici e privati che propongono iniziative culturali di vario tipo o a cui bisogna fare riferimento per ottenere le necessarie autorizzazioni per l’effettuazione delle visite;
  4. informazioni, tramite circolari ai vari Consigli di classe relative alle proposte;
  5. sportello di ascolto aperto ai docenti ed alle famiglie, al fine di affrontare tematiche inerenti alla funzione;
  6. organizzazione di tutto ciò che necessita per la realizzazione delle uscite e dei viaggi d’istruzione (autorizzazioni delle famiglie, permessi di Enti ed Istituzione, preventivi, pullman, individuazione docenti accompagnatori ed acquisizione disponibilità, ....);
  7. monitoraggio, tramite modulistica che verrà distribuita, dei risultati relativi alle varie attività realizzate;
Durata

Durata dell’incarico anno scolastico 2007/2008

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“SOSTEGNO AGLI ALUNNI”

 

Funzione Strumentale: Prof.ssa Rita Maria Cascio

Obiettivi

  • Combattere la dispersione scolastica
  • Promuovere il successo formativo
  • Migliorare l’efficienza dell’azione educativa
  • Rifiutare modelli educativi tradizionalmente selettivo-competitivi e mettere in campo nuove strategie di inclusione e accettazione degli alunni più disagiati e in difficoltà
  • Promuovere e coordinare l’attività  di gruppo di lavoro sulla prevenzione dell’insuccesso scolastico
  • Continuità con la scuola primaria

 

Azioni di:

  • Coordinamento del modulo sperimentale “ Non meno di uno” per gli alunni difficili delle classi seconde
  • Coordinamento delle azioni di recupero classi prime e seconde: laboratori Larsa e/o altre attività
  • Coordinamento per la somministrazione di Test e Retest MT
  • Coordinamento per gli alunni diversamente abili
  • Coordinamento con gli operatori del territorio
  • Partecipazione agli incontri proposti dall’Osservatorio Maredolce

 

Tempi:

Anno scolastico 2007/08

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“AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO ED ELABORAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE DEL P.O.F.”

Funzione Strumentale: Prof.ssa Angela Maria Varisano


Obiettivi

- Accrescere la cultura della valutazione all’interno del corpo docente per migliorare l’offerta
formativa;
-Valutare l’efficacia dell’offerta formativa;
-Svolgere e coordinare attività previste dall’INVALSI e dal progetto FARO con cui la scuola
è in rete.
- Rivedere ed aggiornare il POF
-Pubblicare il documento ufficiale sul sito della scuola.

Attività di:

  • Supporto ai docenti per uno sviluppo della riflessione e della formazione sulla valutazione della  qualità del servizio scolastico.

Restituzione del corso di formazione del progetto FARO (da Novembre).

  • Autoanalisi del POF
  • Raccolta, tabulazione dati e socializzazione risultati degli indici di qualità già in uso nella scuola.
  • Predisposizione e somministrazione di:

-Scheda raccolta dati a cura del docente referente di ciascun progetto;
-Scheda raccolta dati  progetti  svolti in ore curriculari
-Scheda raccolta dati progetti di laboratori o attività effettuate in ore extracurriculari;
-Restituzione certificazione competenze acquisite dagli alunni nelle attività svolte in orario   extra-curriculare.

  • Indagine conoscitiva tra docenti, personale ATA e genitori-alunni per valutare l’organizzazione scolastica attraverso somministrazione di tests e questionari come da progetto INVALSI e FARO.
  • Elaborazione ed inoltro di questionari richiesti da MIUR, IRRE ed altri enti ai fini del monitoraggio delle attività svolte dagli Istituti di Istruzione Superiore.
  • Raccolta delle relazioni conclusive dei docenti referenti dei singoli progetti realizzati nel corso dell’anno scolastico e segnalazione di possibili elementi utili alla scelta delle priorità progettuali per la programmazione delle attività nell’anno scolastico successivo.
  • Raccolta,tabulazione dati e socializzazione risultati al collegio di fine anno e al personale ATA.

Tempi:

Anno scolastico 2007/08

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PROGETTO AVVIAMENTO ALLA PALLAVOLO

 Referente Prof.ssa Paola Cavataio                                       
 
 FINALITA
 Al fine di realizzare una più ampia promozione dell’attività sportiva a livello scolastico si propone agli alunni delle terze classi una attività di avviamento alla pallavolo. Essendo ,la pallavolo, lo sport di squadra più diffuso fra i giovani ed il più praticato, si vuole dare agli alunni in uscita l’opportunità di conoscerlo e praticarlo in modo più tecnico.
 Si mettono così gli alunni in condizione di poter proseguire, oltre la scuola media, se lo desiderano, la pratica di questo sport.
 In quanto gioco di squadra si vuole mirare a favorire l’aggregazione sociale, consolidare quei valori di civismo, solidarietà, tolleranza essenziali contro il pericolo dell’isolamento e dell’emarginazione,facilitando la formazione e la maturazione degli alunni che saranno i cittadini del domani.
 

CONOSCENZE

  • acquisire e consolidare la motricità generale
  • conoscere i fondamentali individuali ( palleggio, bagher, battuta, muro, schiacciata )
  • acquisire gli schemi motori di attacco e difesa
  • conoscere e applicare le regole del gioco
  • acquisire il valore del confronto e della collaborazione

  ABILITA’

  • prendere coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti
  • saper svolgere delle attività per migliorare le proprie prestazioni
  • saper collaborare per raggiungere un obiettivo
  • saper giocare in gruppi ed in piccole zone
  • saper portare a termine una azione
  • avere consapevolezza del proprio ruolo
  • conoscere e rispettare le regole
  • saper svolgere compiti di giuria e arbitraggio

 ATTIVITA’

  • indagine per rilevare la situazione di partenza
  • esercizi di motricità generale
  • esercizi individuali, a coppie, a squadre con e senza attrezzi
  • esercizi per il palleggio, bagher, battuta
  • esercizi per la schiacciata ,a coppie ed in gruppo
  • esercizi di impostazione,tecnici e di precisione per i fondamentali di squadra
  • esercitazioni che uniscono la motricità e la tecnica per migliorare il gesto tecnico
  • partite fra i componenti del gruppo- 3 contro3- 4 contro 4- 6 contro 6
  • partecipazione ai Giochi sportivi studenteschi

 le attività si svolgeranno per tre ore settimanali suddivisi in due incontri di una ora e trenta minuti ciascuno secondo calendario da concordare con la disponibilità della palestra.e condotte dalla Prof. Cavataio Paola

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PARTECIPAZIONE AL CONCORSO “ENERGIA IN GIOCO”

referente: Prof.ssa A.Varisano

Energia in Gioco attiva le scuole con un grande concorso nel quale dimostrare il livello di conoscenza del mondo dell'energia raggiunto e diventare protagonisti di un progetto per valorizzare la centrale del proprio territorio o l'uso razionale dell'energia.
Il concorso prevede due diverse modalità di partecipazione.
Prova Quiz
25 domande sui temi affrontati nelle 5 tappe del percorso didattico con punteggi speciali per quelle di carattere ambientale.
Prova Progetto
Gli studenti possono scegliere di:
valorizzare la centrale del loro territorio proponendo un progetto ambientale (una pista ciclabile, un percorso natura, un orto botanico intorno all'impianto), ludico (la centrale come sede di tornei, eventi, mostre...), di pubblica utilità (una campagna di comunicazione per raccontare la centrale, laboratori e netpoint ospitati nell'impianto...); le proposte potranno essere anche di carattere tecnologico e spaziare in altri campi;
valorizzare l'uso razionale dell'energia proponendo un progetto di razionalizzazione dei consumi della classe, della scuola, di casa... accompagnato da testi, ricerche, disegni, foto, plastici... oppure ideando una campagna di comunicazione (slogan, eventi, depliant...).
Le classi possono scegliere di partecipare a una sola prova o a entrambe. Sono in palio bellissimi premi per gli studenti, gli insegnanti e le scuole.
Regolamento
Il concorso prevede 2 categorie: una per le classi delle scuole primarie (4a e 5a) e secondarie di 1° grado, e una per le classi del 2° ciclo.
Sono inoltre previste 2 modalità di partecipazione al concorso: è possibile svolgere una sola prova o entrambe.
1. Prova Quiz - 25 domande, 5 per tappa, riprendono i contenuti del kit didattico e affrontano in particolare l'argomento ambiente.
Il quiz sarà disponibile su questo sito a partire dal 1° marzo 2007, o potrà essere richiesto al numero verde 800 228722.
Per partecipare è necessario inviare le risposte entro le ore 24.00 del 15 aprile 2007, via fax al numero 02 48541207 oppure compilando il quiz on line.
Nel caso in cui il quiz venga inviato con entrambe le modalità, sarà valutato quello on line.
Saranno premiate, per ciascuna categoria, le classi dalla 1a alla 3a classificata. In caso di pari merito, si procederà ad un'estrazione.
2. Prova Progetto - Le classi sono chiamate a elaborare un progetto per l’uso razionale dell’energia o per valorizzare la centrale del proprio territorio scegliendo fra gli indirizzi proposti o suggerendo  altre idee. Gli elaborati, unitamente al modulo di partecipazione, dovranno essere inviati entro il 15 aprile 2005 a:    Centro Coordinamento    Energia in Gioco/La Fabbrica   Via Mascheroni 29   20145 Milano
Fra tutte le prove inviate entro la data prestabilita, una giuria locale di esperti selezionerà, per ciascuna categoria, il primo classificato in base a criteri di attinenza al tema, creatività, coerenza, fattibilità e scelta della forma espressiva. La giuria locale potrà inoltre assegnare delle menzioni speciali che consentiranno l’accesso alla selezione nazionale insieme ai vincitori. La Giuria nazionale selezionerà, quindi, per le due categorie di partecipazione i primi 5 classificati. I premi previsti per le due modalità di partecipazione non sono cumulabili. Qualora una classe risultasse vincitrice sia nella prova progetto che nel quiz, le sarà assegnato il premio di maggior valore.

 

F INALITA'
Promuovere la socializzazione, l'autonomia, lo sviluppo cognitivo attraverso attività di tipo artistico-espressivo-manipolativo

OBIETTIVI:

  • Acquisire fiducia delle proprie capacità
  • Sviluppare /migliorare l'autostima
  • Attivare processi logici e creativi
  • Sviluppare la manualità e l'operatività
  • Sviluppare/potenziare le capacità di orientamento e di organizzazione spaziale
  • Sviluppare/ potenziare le capacità di attenzione concentrazione,osservazione
  • Sviluppare le capacità senso percettive
  • Sviluppare la capacità fine e la coordinazione oculo-manuale Saper utilizzare appositi strumenti per dipingere
  • Saper realizzare accostamenti cromatici predeterminati e non.

RISORSE UMANE E FASE DI REALIZZAZIONE
Le attività saranno svolte da uno esperto esterno e un tutor docente della scuola. Gli incontri saranno effettuati nelle ore post-meridiane nella tabella di seguito riportata per un totale di 40 ore,presso la S.M.S “G. A. Cesareo”. Verranno organizzati vari gruppi di lavoro il cui numero sarà presumibilmente di 20 alunni.
Presentazione di se stessi e gli altri
Rilevazione competenze in ingresso
Presentazione del progetto
Condivisione delle linee teoriche e pratiche
Conoscenza ed uso delle tecniche espressive
Produzione di messaggi visivi :elaborazioni da espressioni spontanee e progressiva evoluzione,
Rielaborazione su vetro e su plexiglass
Rilevazione competenze in uscita
VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE ALLIEVI
Si accerterà alla fine del percorso formativo:
grado di autonomia individuale
partecipazione ,interesse, impegno e collaborazione durante le
attività
acquisizione di abilità tecno-pratiche-espressive
Certificazione allievi

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“GIOCANDO, GIOCANDO………”
(attività psicomotoria)

Alla base del movimento, inteso come mezzo esplorativo, espressivo e di relazione interpersonale e sociale, c'è il gioco. Il corpo viene usato come strumento di conoscenza, comunicazione e socializzazione, per poi arrivare all’integrazione.
E' attraverso il gioco che i ragazzi fanno esperienza del proprio corpo e delle sue possibilità di entrare in rapporto con l'ambiente.
Il piacere che si può trarre da una attività di animazione ludico-sportiva, come può essere una seduta di ginnastica preparativa, è da collegarsi ad una situazione di gioco nella quale vengono soddisfatti i bisogni di movimento e di relazione. L'educatore deve avere cura di programmare l'attività, da una parte diversificando ampiamente gli esercizi di gioco in modo che risultino sempre nuovi e stimolanti, dall'altra organizzando gli stessi esercizi all'interno di un momento relazionale soddisfacente. Più i bambini si avvicinano alla fase adolescenziale, maggiore è l'interesse che l'insegnate deve porre sulla situazione di gruppo. In tal modo, un elemento motivazionale quale il bisogno di movimento, può essere finalizzato e mantenuto all'interno di una situazione sociale gratificante.
In tale ottica, il corpo viene visto come fonte di arricchimento dell’esperienza personale e come vicolo di contatto con l’ambiente e con gli altri.
Attraverso il gioco si strutturano il rispetto delle regole, il ritmo del tempo utilizzato, la conoscenza dello spazio.

Finalità
Integrazione e socializzazione

Obiettivi educativi
Ascolto di sé
Riconoscimento del dialogo interno
Accettazione dei ruoli
Apertura e collaborazione all’interno dei gruppi
Condivisione e pratica delle regole del gruppo
Rispetto degli atri
Accettazione delle diversità

Obiettivi didattici generali
Facilitare negli alunni le capacità di percepire, esplorare, osservare, dare significato alle emozioni.
Facilitare negli alunni la rappresentazione mentale delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti.

Obiettivi didattici specifici
Avere coscienza del sé corporeo
Riflettere sui significati dei messaggi del corpo in un’ottica cinesica, prosemica ed estetica all’interno delle relazioni
Riflettere sul concetto che differenti emozioni corrispondono a differenti espressioni fisiche

 

Metodologia
Pur rispettando le differenziazioni fra handicap, le indicazioni metodologiche fondamentali devono rimanere le stesse:
presentare ogni attività in forma ludica
sollecitare la partecipazione di ogni alunno al processo formativo (creatività) sia come intervento cosciente che come imitazione motivata.

Le tecniche di comunicazione tra chi apprende e chi insegna faranno ricorso a tre veicoli principali:

  • comunicazione verbale
  • comunicazione visiva
  • comunicazione cinestetica

Tenendo conto dell’eterogeneità dei gruppi, si impiegherà sia il metodo globale, sia il metodo analitico. Si procederà dagli esercizi più semplici a quelli più complessi.
L’insegnante si porrà nella posizione di chi assiste, guida, propone, evitando di pretendere e imporre, non esigendo comportamenti subito corretti, ma facendo leva sulla motivazione che possa dare una soddisfazione immediata e che porterà l’allievo ad ottenere miglioramenti tangibili, utili a superare i lati negativi del proprio handicap.
Il lavoro si organizzerà attraverso il coinvolgimento, la consapevolezza e l’assunzione di responsabilità; dal gruppo stesso scaturirà l’insieme delle regole per facilitare le relazioni e la comunicazione.

Attività
Esercizi e giochi per facilitare il contatto con se stessi e con gli altri
Esercizi di rilassamento
Il contatto tonico
Evocazioni di immagini mentali (visualizzazione emotiva)
Esercizi per l’acquisizione dello schema corporeo
Percorsi psicomotori
Coordinazione oculo-motoria
La posizione nello spazio
Le relazioni spaziali

Contenuti e percorso
Conoscenza del proprio corpo
Le sensazioni corporee come motivazioni al comportamento
il corpo nelle relazioni e nel processo creativo

Soggetti coinvolti:
30 alunni (presi dalle classi con disabile), divisi in due gruppi:
Gruppo A formato da quindici alunni, di cui tre disabili
Gruppo B formato da quindici alunni, di cui tre disabili
2 insegnanti interni di sostegno con competenze psicomotorie

N° ore: 30, un’ ora due volte la settimana, in orario extracurriculare.
N° complessivo di ore per 2 insegnanti: 60

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